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forse te l'han detto già
che non si può far molto in questa isola di santi
e tu non hai più senso quando è sera
e non si può far molto contro i presidenti
e comunque poi si lascia a primavera
forse te l'han detto già
(scappiamo su a Berlino)
forse te l'han detto già
(scappiamo su a Berlino)
Ministri - Berlino 3
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| Alexanderplatz |
Vi avevo promesso un itinerario a Berlino e, da brava, sono qui a dirvi un po' di cose pratiche per un viaggio di quattro giorni. Vi racconto la mia esperienza per rendervi la vita più semplice in caso stiate pensando di organizzarvi. Potete considerarla una guida da stampare, approfittatene!
Dove dormire
Ho alloggiato all'Hotel Viethaus in Leipziger Straße 54-55, non proprio economico ma il Motociclista affamato ha beccato un'offerta su Booking. Pulito, posizione ottima (a due fermate di metropolitana da Alexanderplatz), silenzioso, stanza enorme. Unico punto a sfavore: il fatto che nessuno alla reception parla una lingua diversa dal vietnamita (eh già, il nome dell'albergo doveva farci intuire qualcosa) o dal tedesco. Per me non era affatto un punto a sfavore dato che non volevo di certo intrattenere conversazioni col concierge, però metti che hai problemi col conto... Lo consiglio, la colazione però non è niente di che, quasi quasi meglio farla in giro o a uno dei mille negozi che si trovano nella metropolitana.
Come spostarsi
La metropolitana a Berlino funziona benissimo: molte linee, frequenti, pulite, sicure. Berlino è divisa in tre zone: A, B e C e ci sono due tipi di rete: la U-Bahn ed la S-Bahn. La prima è la metropolitana perlopiù sotterranea composta da 9 linee, la seconda è una rete ferroviaria urbana, per capirsi quella che si prende dall'aeroporto di Schönefeld, a sud-est della città. Il biglietto più economico è quello giornaliero, costa 6,50€ per due zone (quelle che si visitano normalmente, mentre se venite dall'aeroporto dovete acquistare 3 zone) e si può utilizzare tutte le volte che vogliamo.
Poi una volta arrivati alla fermata desiderata vi consiglio di andare a piedi, le distanze sono sempre accettabili e c'è molto da esplorare ovunque.
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| Porta di Brandeburgo |
Itinerario per quattro giorni
Primo giorno
Il primo giorno siamo arrivati a metà pomeriggio a Berlino, atterrando all'aeroporto di Schönefeld e prendendo la S-Bahn fino al centro città. Il giro canonico di partenza a Berlino comprende una passeggiata da Alexanderplatz, immagine dell'era socialista, una salita sulla torre della televisione anche conosciuta come Fernsehturm (12,50€ a testa, un po' caro ma ne vale la pena), un passaggio sul ponte Liebknecht-brücke, il Lustgarten, una camminata sul viale dei tigli Under der Linden. È proprio su questo miglio di storia che si affacciano tante delle bellezze del Mitte, il quartiere del centro storico, bellezze che conducono fino alla Porta di Brandeburgo. Arriviamo davanti alla sua imponenza mentre si tinge dei colori della sera: è tardi per spostarci a sinistra, cioè verso il Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa (in tedesco "Denkmal für die ermordeten Juden Europas"). Optiamo per un salto davanti al palazzo del Bundestag, il parlamento tedesco situato a pochi metri dalla porta di Brandeburgo, di cui mi colpisce la cupola di vetro perfettamente in armonia con la possente architettura.
Secondo giorno
Il secondo giorno ha costituito per me la svolta del viaggio grazie all'incontro con Marta di Berlin Kombinat Tour, una ragazza italiana che si è trasferita a Berlino da 9 anni e che organizza tour fuori dai circuiti prettamente turistici nei più svariati quartieri della città. Con lei abbiamo scoperto i quartieri di Kreuzberg 61 e Friedrichshain, entrambi poco turistici e anche per questo ricchi di fascino. Girare una città sconosciuta con chi la vive ogni giorno è la migliore delle soluzioni che si possano desiderare: è così che si scoprono i segreti che in soli 4 giorni non verrebbero mai a galla. Ecco una piccola infarinatura sui quartieri:
- Kreuzberg 36: è il quartiere conosciuto anche come "piccola Istanbul" e va distinta da Kreuzberg 61, confinante ma con caratteristiche diverse. Entrambi i numeri si riferiscono ai codici di avviamento postale in uso fino al 1993. Il giro parte da Kottbusser Tor e prosegue per questo quartiere multiculturale e alternativo, alternando case popolari dei primi anni 70 a parchi ricavati dalle strisce della morte, che dividevano Berlino Est da Berlino Ovest. Si passa dalla bella Oranienstrasse ricca di negozi, dal Bethanien, ex ospedale oggi sede di artisti di ogni sorta, fino alla nuova moschea. Un pranzo in un locale all'aperto che costeggia il Görlitzer Park per poi spostarci a Friedrichshain. Per raggiungere il quartiere dobbiamo passare sull’Oberbaumbrücke, il ponte in stile neogotico che collega i due quartieri. Lo si può fare a piedi, passando sopra lo Spree e guardando i palazzi con dei murales giganti e la statua "Molecule Men" di Jonathan Borofsky, che rappresenta l’incontro e la fusione dei tre quartieri di Friedrichshain, Treptow (entrambi nell'ex Berlino Est) e Kreuzberg (nell'ex Berlino Ovest).
- Friedrichshain per noi comincia con la passeggiata lungo la East Side Gallery, il pezzo di Muro più lungo rimasto in piedi completamente coperto da dipinti e murales. Giusto il tempo di una birra lungo il fiume ed è già tempo di vedere la Raw Temple, una delle aree industriali più importanti della vecchia Berlino Est riconvertita in un centro culturale e artistico. Qui, lungo la Revaler Straße, sarà quasi impossibile non imbattersi in musica dal vivo e gruppi di ragazzi poiché la zona è molto amata dagli studenti. L'anima storica del quartier, però, è la Karl Marx Allee, simbolo della Berlino socialista. Lungo questo stradone di 90 metri svettano le torri del Frankfurter Tor, nonché le statue dell'uomo comune celebrato nel socialismo. Vi consiglio di vivere questo quartiere come se foste dei locals: sedetevi al tavolo di uno dei numerosi bar alla moda e ordinate qualcosa di tedesco, oppure fate shopping nei negozi vintage del quartiere.
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| Alla fine di Luisentstadtischer Kanal |
- Curry 36: tavola calda e fast food in Mehringdamm Straße famoso per preparare i currywurst più buoni di Berlino. Per capire cosa sono i currywurst pensate a würstel col ketchup e il curry...
- Mustafa's Kebap: rinomato kebabbaro talmente famoso che abbiamo dovuto fare un'ora di fila per un kebab. Si trova a cento metri da Curry 36, per non sbagliare abbiamo provato entrambi! :D
- Rissani: se avete voglia di cucina mediorientale è quello che fa per voi, a prezzi stracciati potrete mangiare ottimo hummus, falafel, insalate in Spreewaldplatz. Non vendono alcol ma in compenso regalano il tè a tutti i clienti.
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| East Side Gallery |
Terzo giorno
Il terzo giorno abbiamo fatto il percorso della memoria e, complice la pioggia fine che cadeva incessante, è stato abbastanza provante sia dal punto di vista fisico sia morale. Siamo partiti da Checkpoint Charlie, il principale punto di passaggio per gli alleati che dovevano transitare da una parte all'altra di Berlino. Da lì all'area del Centro di Documentazione "Topografia del Terrore" il passo è breve. Qui tra il 1933 ed il 1945 si trovava la centrale di servizio della Polizia Segreta di Stato (Geheime Staatspolizei), il carcere ("Hausgefängnis") della Gestapo, l’Ufficio centrale per la sicurezza del Reich, il Comando Generale (Reichsführung) delle SS e il Servizio di sicurezza (Sicherheitsdienst) del Comando Generale. Un pezzo di muro e una mostra open air documentano la storia dell’area da cui veniva guidata la politica di sterminio e di persecuzione nazionalsocialista: da brividi.
Potsdamer Platz è a pochi metri ed è veramente imponente coi suoi alti palazzi tra cui il Sony Center dalla famosa cupola circolare. Abbiamo continuato con la visita al Memoriale dell'Olocausto che commemora le vittime della Shoah con dei grandi blocchi di pietra tra cui si può camminare e sentirsi minuscoli e impotenti.
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| Potsadmer Platz |
Superata Pariser Platz siamo andati a prendere l'autobus 100 che, con un semplice biglietto da una corsa, vi permette di fare un bel giro del centro città pagando molto meno dei tipici Sightseeing tour! Con l'autobus abbiamo attraversato Tiergarten e abbiamo visto Siegessäule, la Colonna della Vittoria.
Scendendo allo zoo di Berlino eccoci nel quartiere di Charlottenburg, considerato quello della Berlino bene, con i palazzi dei ricchi e le larghe vie di negozi di grandi marche (su Kurfürstendamm, amichevolmente chiamata Kudamm). Noi però ci siamo diretti alla Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche (la Chiesa commemorativa dell'Imperatore Guglielmo), o semplicemente Gedächtniskirche, che i berlinesi chiamano portacipria e rossetto o portauovo a causa della forma dei due edifici. Ultima tappa prima di essere definitivamente stanchi morti: il KaDeWe, i grandi magazzini stile Harrods a Londra. Vi consiglio il sesto piano, pieno di specialità culinarie da tutto il mondo e cucinato sul momento.
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| Sony Center |
Quarto giorno
Questa giornata ha visto come protagonista Prenzlauer Berg, uno dei quartieri che più ha cambiato volto dalla caduta del muro a oggi. Fu pesantemente colpito dalla guerra e Bernauer Straße aveva le case che si affacciavano proprio sul muro invalicabile. Oggi è un quartiere abitato da chi ha buone possibilità economiche, creativi e stranieri. Capitarci di domenica mattina significa imbattersi nel mercatino delle pulci del Mauerpark, un'allegra accozzaglia di oggetti, colori, sapori. Ci siamo poi spostati al Prater, un parco di castagni dove si beve birra artigianale e si mangiano specialità tedesche fianco a fianco agli autoctoni su tavoloni da sagra paesana.
Allora, vi ho convinti a partire? :)






































