Londra, quel grande immondezzaio in cui
tutti gli sfaccendati e i fannulloni dell'impero
si riversano irresistibilmente.
Arthur Conan Doyle
Sarebbe stato molto più
politically correct citare l'arguto Samuel Johnson, con la sua famosa "
quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire". Sarebbe stato molto più semplice continuare a far finta di non essere anche una travel blogger e ignorare questo secondo viaggio della mia vita a
Londra. Sarebbe stato facile archiviare tutto dopo aver riposto i bagagli e sistemato le foto.
Invece Londra mi tiene sveglia la sera tardi, si ripresenta prima di sprofondare nei sogni. Londra mi ha riempito di stimoli che tracimano dagli occhi e dal cuore. E io lo so che è tutto frutto di un'alchimia particolare, che la città può piacere o meno, che ha tanti difetti come tutte quelle cose che mostrano anche una scintillante faccia della medaglia. Però non posso fare a meno di ripensare ai
tre giorni belli che mi hanno congelato i piedi e scaldato il cuore. E uso belli di proposito, come fanno i bambini quando vogliono indicare non solo la bellezza esteriore ma la bontà di una cosa. Il viaggio a Londra è stata una una cosa buona per me, per noi, per i desideri traboccanti e la voglia di mangiare il mondo a morsi sbrodolandosi i vestiti.
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| Mind the Gap - London Underground |
Bastano pochi minuti per familiarizzare coi mezzi e con la
1 Day Travelcard, basta vedere uno dei
double-decker bus cantati da Morrissey, basta quell'intrico di linee colorate dell'
Underground per sentirsi a casa. Non so come sia possibile in mezzo a quelle folle di sconosciuti in movimento da una direzione all'altra sentirsi tranquilli, nel qui e ora in cui desideravi essere. Esattamente lì.
Il giro di
Portobello Road piena di cianfrusaglie dal passato volevo farlo dai tempi di "
Pomi d'ottone e manici di scopa". Per non parlare della
Notthing Hill delle porte colorate di Hugh Grant e Julia Roberts, con annesso acquisto di un libro alla libreria "
The Travel Bookshop", e pazienza se sono lo stereotipo vivente dell'italiano in vacanza a Londra.
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| South bank |
Tra le novità assolute che non potevo aver visto nel
viaggio del 2009 con mia sorella perché ancora non era cominciato il cantiere c'è lo
Shard, 310 metri d'ingegno e vetro partorite dalla mente di
Renzo Piano. La vista a 360° di Londra lascia senza parole e aiuta a orientarsi tra palazzi, rotaie e ponti. Dalla modernità che dà le vertigini alla genuinità dei prodotti della tradizione il passaggio è breve: basta attraversare la strada e si è subito immersi nei profumi del fantastico
Borough Market, dove la paella sta accanto al pudding e il riso alla cantonese accanto a puzzolenti formaggi francesi.
Dopo aver ristorato lo stomaco bisogna dare energie alla mente: ci vuole un passaggio al
Globe Theatre di Shakespeare e una full immersion nell'arte contemporanea del
Tate Modern. Quando si esce dalla galleria d'arte, poi, si para davanti una vista che da sola merita il viaggio a Londra: la City scintillante e un ponte che va percorso a piedi e che riassume tutto un Millennio di storie e vite passate. Giusto il tempo di una birra e un sidro in un tipico pub londinese di
Covent Garden per incontrare un vecchio amico ed è subito sera.
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| La vista dal Tate Modern |
È stato poi il momento di una trappola per turisti chiamata
cambio della guardia, che però fa tanto Inghilterra e regina Elisabetta e non te la vorrai mica perdere. Troppa calca e troppi pochi centimetri d'altezza: meglio ripiegare sui vasti
parchi di proprietà della Corona e su altri
evergreen inglesi. Non puoi andare a Londra e dire di non aver visto
Trafalgar Square, il numero 10 di Downing Street, Westminster Abbey, Westminster Palace e via discorrendo. Un saluto al
Big Ben che mi sembrava più alto, una vista d'insieme dal ponte da cui si può ammirare anche la ruota panoramica, una ricerca dello scatto perfetto da appendere in salotto. E poi ancora
Hide Park, la ricerca di Peter Pan e il troppo freddo che ci spinge a fare un tragitto più lungo su un mezzo riscaldato.
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| Westminster |
Siamo a
Camden Town, dove tutto è possibile e dove tutto grida "Comprami". Tornare a casa con sacchetti pieni di maglie, collane, quadri, cose di cui ti pentirai è un vento. Non si riesce a fare a meno neanche del cibo preparato per strada, mille sapori che si diffondono nell'aria sotto forma di invito. Anche qui la multiculturalità è marcata e il mondo sembra tutto a portata di mano. La notte scende su Londra, avremo giusto il tempo l'indomani di un'immersione nel passato grazie al
British Museum, un capolavoro di raccolte di umanità inserita in un capolavoro architettonico.
Non ho ancora esaurito la mia voglia di Londra. C'è ancora tanto da esplorare insieme.